Alimentazione

E’ comprovato da innumerevoli esperimenti sul campo, oltre che da sperimentazioni su vasta scala di accreditati centri di ricerca, che un’ alimentazione bilanciata e corretta sin dallo sviluppo, che tenga conto delle variazione nello stato fisiologico dell’animale, sia quelle che si presentano con il progredire dell’ età che quelle che compaiono in particolari condizioni patologiche, aiuta il nostro amico a mantenersi in salute o spesso a ritrovarla. Gli studi sull’alimentazione degli animali da compagnia sono in continua evoluzione sia per via dell’estrema diversità fra le razze, e quindi fra le necessità alimentari specifiche (si pensi alla distanza che intercorre fra le richieste alimentari di un chihuahua e quelle di un terranova), sia perché ci si rende sempre più conto che la dietoterapia è la strada vincente per trattare diverse patologie.

Una corretta alimentazione del cane però non è sempre una cosa facile come sembra, il mondo del pet food è sempre più vasto e variegato e la scelta degli alimenti giusti non sempre va di pari passo con le nostre esigenze in termini di tempo e di denaro.

Impostare quindi una dieta corretta ed equilibrata per il nostro amico, che tenga conto delle sue esigenze individuali oltre che di specie, è fondamentale per farlo stare con noi il più a lungo possibile. Quando parlo di esigenze di specie intendo che il proprietario, che a tutti gli effetti è il tutore ed il custode della vita del proprio animale non può, a mio avviso, anteporre le proprie esigenze e convinzioni etico morali, alle necessità di quest’ultimo.

La convivenza con l’uomo ha fatto si che il cane ne acquisisse in parte abitudini e gusti alimentari, “imparando” quindi a sfruttare e digerire alimenti che in natura non sono disponibili ma resta comunque un carnivoro, nonostante a volte si cibi anche di frutti e verdure persino crude.

Meglio gli alimenti consigliati dal veterinario:

Quando si sceglie un’alimento per il proprio animale è bene orientarsi su alimenti consigliati dal “medico veterinario di fiducia” che, fra le altre cose, sa valutare un mangime in base alla sua composizione e quindi consigliare quello più adatto all’età, allo stato fisico e alle necessità specifiche del nostro pet. Quando si decida di optare per una dieta casalinga bilanciata, occorre prestare estrema attenzione alla qualità delle materie prime, senza strafare! Non occorre certo servire al cane del filetto, esistono carni e tagli, anche di seconda scelta, adatti allo scopo e piacevoli diversivi alle diete preconfezionate, anche quando solo si voglia fare

Molto spesso ci si domanda: quante volte al giorno è giusto che mangi il mio cane?. Un cucciolo, almeno fino ai 6 mesi circa, ha bisogno di mangiare poco e spesso, proprio come i bambini molto piccoli. Sono consigliabili 4 se non addirittura 5 pasti al giorno. Poi, dal sesto mese in poi fino all’anno circa, si può procedere con 3 pasti. A un cane adulto si possono somministrare due pasti, uno al mattino/pranzo, l’altro la sera. Molto poi dipende anche dal cane. C’è chi, infatti, non mangia affatto il giorno e preferisce cibarsi solo nelle ore serali, tanto che raggiunti i due anni di età si può dare al cane anche tutta la sua razione giornaliera in una sola volta.

Da valutare la tolleranza individuale e comunque chiedere sempre consiglio al medico:
– se il cane cerca di mangiare dell’erba è perchè avverte disturbi gastrointestinali: non è una necessità periodica, piuttosto un campanallo d’allarme;
– importantissimo: tenete sempre a disposizione del cane la ciotola dell’acqua che non deve mancare mai.

Principi nutritivi:

I principi alimentari sono tutte quelle sostanze che ci mantengono in vita ed in buono stato di salute. Vengono classificati in sei gruppi:

  1. Vitamine 
  2. Sali minerali
  3. Carboidrati (zuccheri)
  4. Lipidi (oli e grassi)
  5. Proteine
  6. Acqua 

 

 

La composizione di una dieta deve prevederli tutti. nel caso delle diete preconfezionate vanno indicati sulla fascetta in termini percentuali. Essi svolgono una o più fra le funzioni necessarie alla vita di un’organismo complesso come il nostro.

  • Entrano a far parte della sua struttura come costituenti dei tessuti (zuccheri, proteine e grassi)
  • Sono elementi necessari perché avvengano tutte quelle reazioni chimiche che, nel loro complesso vengono dette metabolismo, necessarie ad azionare la grande macchina dell’organismo.
  • Funzionano da mezzi di trasporto di sostanze, dentro (se utili) o fuori (se inutili e/o tossiche) dell’organismo. (L’esempio più classico è quello dell’emoglobina, proteina contenuta nei globuli rossi, che trasporta l’ossigeno ai tessuti e da questi preleva anidride carbonica).
  • Regolano la temperatura corporea affinché si mantenga pressoché costante in modo tale che le reazioni metaboliche si possano svolgere con maggiore efficacia.
  • Servono a migliorare il gusto della reazione (grassi) per far si che il cibo venga assunto in giusta quantità.
  • Ultima funzione, ma non cento per importanza: i principi alimentari forniscono ENERGIA

Quanta energia serve al cane?. Si tratta ora di capire di quanta energia ha bisogno il nostro cane, in primo luogo per sopravvivere, poi per fare tutto ciò che vuole fare e, si sa, rincorrere palline è un lavoro stressante e a tempo pieno.

Se stesse fermo in cuccia, in una stanza a temperatura ideale, quindi senza ne rabbrividire, né ansimare per cercare di raffreddarsi, senza muoversi nemmeno per sbattere le palpebre, potremmo misurare il suo fabbisogno energetico minimo, detto metabolismo basale, che è la quantità d’energia che gli occorre per la sola sopravvivenza cioè per poter mantenere in funzione il respiro, il battito cardiaco e le altre funzioni vitali primarie. Il nostro cane, però, vuole e deve fare di più oltre che dormire, per cui dovremmo parlare di fabbisogno di mantenimento che è circa il doppio di quello basale.

La formula che ci consente di calcolare le calorie necessarie al mantenimento giornaliero del nostro compagno è la seguente:

Kcal = 2 x (30 x Kg di peso + 70)

Per un cane di 10 Kg quindi sarà:

Kcal = 2 x (30 x 10 + 70) ovvero 740 Kcal giornaliere!

 

I carboidrati:

Le fonti più comuni di carboidrati nella dieta del nostro animale sono: pasta, riso, patate, pane,e fioccati di cereali (riso, mais, orzo..) anche misti. Questi alimenti forniscono zuccheri che hanno funzione sia energetica che strutturale.

Gli zuccheri vengono suddivisi in semplici e complessi.

  • Semplici ovvero sono la fonte d’ energia a più pronto utilizzo e sono presenti in molti alimenti, citiamo per esempio il fruttosio della frutta.
  • Complessi, formati da lunghe catene di zuccheri semplici, vengono suddivisi in solubili ed insolubili. L’amido della patata è uno zucchero solubile, infatti si scioglie in acqua. La cellulosa, invece è uno zucchero insolubile: ha funzione di struttura importante nell’architettura delle piante verdi e per questo non deve sciogliersi in acqua, altrimenti le piante si dissolverebbero al primo acquazzone.

I carboidrati solubili complessi, come per esempio l’amido della pasta o quello contenuto nelle patate, vengono scissi nell’intestino da un enzima prodotto dal pancreas. L’azione dell’ amilasi nel cane non è efficace come quella dell’uomo. Per agevolare la digestione del nostro cane è necessario ricorrere alla cottura dei carboidrati.

Le proteine:

Le proteine sono costituenti fondamentali degli organismi viventi nel quali svolgono una moltitudine di funzioni vitali che vanno dal semplice apporto di calorie a funzioni più elevate come la traduzione, il controllo delle informazioni contenute nei geni (nel DNA, cioè nella nostra memoria ereditaria) e la loro esecuzione.

molecole proteiche determinano, fra l’altro, l’architettura della cellula e dei tessuti (proteine strutturali), la regolazione di tutte le attività metaboliche dell’organismo (enzimi ed ormoni), le difese immunitarie (anticorpi), il movimento (proteine contrattili dei muscoli), il controllo dell’emorragie (coagulazione), l’ossigenazione dei tessuti (emoglobina) e molto altro ancora.

Fonti di proteine di origine animale sono il latte, la carne, il pesce, le uova, mentre di origine vegetale si possono ottenere dalla soia, dai ceci, dai fagioli, dalle lenticchie, dai piselli, dalle arachidi, dalle noci, dall’avocado, dal riso, dal grano ed altri alimenti ancora.

La maggior parte delle proteine animali e vegetali risultano ben digeribili, eccezione fatta per le proteine strutturali fibrose (Elastina, Collagene, Cheratina). Tale “indigeribilità” è ancora più marcata se tali proteine non vengono sottoposte a processi di cottura.

Le proteine a più alto valore biologico sono quelle contenute nel latte e nell’uovo.

Lipidi: 

Sono composti organici ad altissimo tenore energetico. I lipidi costituiscono un gruppo vario, sia per composizione che per aspetto. In sostanze organiche che hanno però in comune la caratteristica di essere insolubili in acqua e contenere acidi grassi. Queste sostanze svolgono importanti mansioni sia energetiche che costruttive e funzionali.

A temperatura ambiente i lipidi si possono presentare sia in forma solida (grassi), che in forma liquida (olii), ed in entrambi i casi possono essere di derivazione animale o vegetale. Grassi animali sono il burro, lo strutto, il lardo ed il sego, mentre la margarina è vegetale, l’olio di pesce è chiaramente di derivazione animale mentre quello di semi vari, quello d’oliva sono di natura vegetale (ne esistono moltissimi altri).

Funzioni dei grassi:

  • Forniscono energia e ne forniscono più del doppio rispetto agli zuccheri e alle proteine a parità di peso;
  • Consentono ad alcune vitamine che si sciolgono solo nei grassi, ma non in acqua;
  • Migliorano il gusto del cibo (come si sa, anche una suola di scarpa è buona se fritta);
  • Forniscono acidi grassi fra cui quelle essenziali.

I grassi di solito costituiscono circa il 20% sul peso della dieta del cane (20%riferito al peso della sostanza secca, cioè tolta la quota di umidità della reazione). Per cani che svolgono attività faticosissime, come i cani da slitta che lavorano durante in condizioni climatiche avverse, quindi con fabbisogni energetici elevatissimi, la quantità di grassi totale può essere portata sino al 40% della reazione. l’aumento della quota in grassi presente nel cibo ne migliora fortemente il gusto tant’è che diete al 40% in grassi vengono assunte meglio anche da cani che soffrono di disturbi dell’appetito o cani anziani che spesso si alimentano meno.

I grassi sono costituenti fondamentali delle cellule, in particolare della cute che è proprio rivestita da un sottile strato di grassi. La carenza di acidi grassi essenziali si manifesta, velocemente infatti con sintomi a carico della pelle: il manto perde in lucentezza, la pelle perde elasticità, diventa secca, e viene aggredita con maggiore facilità da batteri ed altri agenti patogeni. 

Le vitamine:

Le vitamine sono sostanze essenziali, perché l’organismo non è in grado di sintetizzarle, quanto meno in adeguata quantità. Hanno struttura chimica estremamente eterogenea, non hanno né funzione energetica né strutturale ma regolano moltissimi processi fisiologici, modulando l’attività di molte sostanze ad azione enzimatica, o di coadiutori e precursori di enzimi. Il fabbisogno in vitamine è espresso in millesimi di grammi (mg), microgrammi (milionesimo di grammo mcg).

Sali minerali:

I sali minerali sono sostanze inorganiche, cioè non contengono carbonio, che è la sostanza alla base della vita. Pur rappresentando una piccola frazione del peso corporeo (meno dell’1%), sono essenziali per l’organismo dove ricoprono molti ruoli sia strutturali che funzionali.

Uno dei ruoli strutturali più importanti svolta da sali complessi in cui si trovano calcio e fosforo, è quello di conferire rigidità alle ossa, che, private di tali sali minerali sarebbero elastiche.

L’acqua: 

L’acqua è il costituente principale dell’organismo, in essa sono infatti disciolte tutte le sostanze che debbono essere trasportate dentro e fuori le cellule.

Esagerando un po’ possiamo dire che siamo fatti di acqua; infatti essa rappresenta il 65% del peso corporeo dell’adulto, cioè in un uomo di 70 kg, 45 sono di scqua, nel neonato addirittura raggiunge l’80% del peso.

La quantità d’acqua che il cane assume quotidianamente varia in funzione di numerosi fattori tra cui la temperatura ambientale, il tipo di alimento, (secco, semisecco, umido), la sua sapidità (una dieta salata provocata una maggiore assunzione di acqua), l’età, la taglia, l’attività fisica, alcune condizioni fisiologiche (gravidanza, l’allattamento), e varie patologie (vomito, diarrea, febbre, diabete etc). La quantità media di acqua che il cane beve in un giorno è di 50 – 60 grammi per Kg di peso corporeo, sino ad 80 grammi/Kg nei cuccioli e nei cani di tagli piccola che hanno un metabolismo molto accelerato. L’ acqua di abbeverata deve sempre essere a disposizione del cane. Deve essere fresca, non gelida, rinnovata quotidianamente e di buona qualità, cioè leggera, come quelle comunemente commercializzate o quelle d’acquedotto filtrate dai sali in eccesso.

Un cane in salute gestisce molto bene le sue necessità idriche. Un trucchetto empirico per valutare lo stato di idratazione del nostro cane è quello di sollevare fra indice e pollice, una plica di cute nella zona del garrese, subito dopo la base del collo, e poi rilasciarla. Se l’animale è ben idratato la plica si distenderà subito, altrimenti rimarrà in forma, segno evidente di una secchezza con conseguente minore di elasticità dei tessuti (vedi immagine sotto).

DIETA CASALINGA:

Se ben bilanciata è la scelta vincente!

I motivi per cui si sceglie una dieta casalinga sono generalmente ascrivibili alle più o meno fondate convinzioni che seguono:

  • Maggiore fiducia nelle materie prime scelte da noi stessi;
  • Avversione al consumo di sostanze additivanti come coloranti, conservanti e così via;
  • Convinzione che con una dieta casalinga si risparmi, anche se spesso non si ha una reale riduzione dei costi;
  • Desiderio di ricorrere a prodotti “naturali”, non BIO, o necessità di ricorrere a regimi alimentari speciali non necessariamente legati a condizioni patologiche dell’animale, (pensiamo ai vegetariano stetti);
  • Ultima ragione, non meno importante, ma spesso inconsapevole per il proprietario, la preparazione della pappa rafforza moltissimo i rapporti fra lui/lei ed il suo cane. Pensiamo agli anziani la cui unica compagnia è l’animale domestico: la preparazione del cibo per il cane diventa spesso una vera e propria ragione di vita, un impegno, una responsabilità ed un’ occupazione che li mantiene attivi.

Come abbiamo visto, una delle diete equilibrate deve contenere nelle giuste proporzioni e nelle giuste quantità i cinque gruppi di principi nutritivi: Carboidrati, Proteine, una fonte di grassi, una fonte in sali minerali e le Vitamine.

Meglio i cibi cotti

Ci si preoccupa troppo a volte dell’uso di additivanti alimentari che molto spesso sono di origine naturale (vitamina E, usata come antiossidante per i grassi), non pensando agli inquinanti batterici, virali, parassitari che, come impatto sulla salute pubblica, hanno importanza più o meno rilevante. Pensiamo alle carni: se crude possono veicolare toxoplasma, salmonella, coli patogeni, virus; il pesce veicola l’anisakis (orribile parassita) e così via. Ricordo che è pur vero che il cane in natura si nutre di alimenti crudi ma… vive anche molto meno!. Per ovviare ai rischi sanitari, carne, uova e pesce debbono essere cotte ad 80°C per almeno 10 minuti. La cottura ha anche la funzione di aumentare la digeribilità di alcuni principi alimentari e di distruggere quelle sostanze presenti in alcuni alimenti crudi che hanno attività anti vitaminica o anti enzimatica.

La scelta vegana

Altro orientamento “estremo”, cui alcuni fanno riferimento per l’alimentazione del cane, è quello vegano. Il regime dietetico vegano non prevede assolutamente l’uso di prodotti animali, né dei loro derivanti, e si basa sull’utilizzo esclusivo di prodotti d’origine vegetale (Seitan, Tofu, Soia, Semi, Legumi vari, Frutta). Per quanto condivida gran parte delle posizioni vegani, riguardo l’etica che le ispira, conoscendo quali siano i fabbisogni reali del cane, non trovo affatto etico assoggettarlo alle propri convinzioni morali, snaturandolo. Propongo anche un’ altro elemento di riflessione: in commercio esistono diete che si professano vegane e che, in quanto tali, non potrebbero garantire al cane tutto ciò di cui necessità. Viene quindi da pensare che siano opportunamente integrate con prodotti di sintesi tanto aborriti dai vegani. Ultima considerazione: formulare una dieta casalinga bilanciata per il cane è spesso difficoltoso e le difficoltà aumentano progressivamente quando si voglia optare per una dieta vegetariana, che consente l’uso almeno di derivanti animali come uova e latticini, diventando praticamente insormontabili quando si faccia una scelta vegana radicale.

La conservazione degli alimenti:

Per quanto riguarda , invece, la conservazione degli alimenti casalinghi per cani, e quindi il rispetto di corrette norme igienico sanitarie, c’è da dire che il mancato uso di conservanti e l’alto tenore in umidità che li caratterizza, fa sì che il cibo preparato in casa abbia una più veloce deperibilità a meno che non venga adeguatamente trattato. E’ consigliata quindi la refrigerazione e la conservazione in contenitori ermetici, meglio se sotto vuoto, a temperature contenute fra gli 0 ed i 4°C, quando si intenda consumare la reazione nel giro di un tempo ragionevole (massimo una settimana); quantità preparate per tempi più lunghi andranno congelate a – 20°C

Aggiungere gli integratori:

Prima di servire il tutto, si addizionerà al composto la quantità corretta di un integratore polivitaminico poliminerale completo e l’olio di scelta a crudo e/o eventuali fonti lipidiche sotto forma di grassi che, come visto, fungono anche da esaltatori del gusto (fiocchetti di burro). Il sale da cucine viene utilizzato per conferire maggiore sapidità al piatto, ma non si deve esagerare nelle quantità esattamente come per ciò che riguarda noi stessi. Il piatto finito deve avere la consistenza di un risotto abbastanza denso, o, se preferite, di una scatoletta di cibo preconfezionato.

Alimenti Preconfezionati:

Nonostante il cibo per cani industriale sia pratico e spesso nutriente, non sempre rappresenta un’ottima scelta per la dieta del vostro cane. Infatti, a dispetto delle dicerie popolari che dicono che un cane può mangiare lo stesso cibo per anni e stare bene, in realtà, una dieta varia e assortita è necessaria per il benessere del cane. Nutrire il vostro cane con una varietà di cibi diversi, aiuta a far sì che riceva un adeguato apporto di vitamine, minerali e di tutti i nutrienti essenziali.
Cambiare marca di croccantini ogni due mesi, a mio parere non basta!. Occorre una dieta realmente varia e salutare come la cucina casalinga per cani. Mi rendo conto che molti a causa di impegni di lavoro e familiari non hanno il tempo di preparare ogni giorno un piatto speciale per il loro cane e allora il mio consiglio è quello di cucinare per il cane grosse quantità e di congelare le porzioni di cibo per cani fatto in casa, così da avere sempre un pasto sano in frigo per il cane.

I primi prodotti per cani di tipo industriale comparvero sul mercato inglese alla fine dell’800. Si trattava di biscottini realizzati con l’uso di farine di carne e cereali. L’idea venne al signor James Spratt, che pose basi per le future grandi industrie mangistiche senza probabilmente rendersi conto dell’enorme successo commerciale che avrebbe avuto. Spratt realizzò quei biscotti principalmente per gratificare il suo stesso schizzinoso cagnolino poi intraprese una piccola attività commerciale vendendo il prodotto “dog cake” a chi possedeva cani da caccia. Tempo dopo produsse un biscottino ed alimenti in scatola per gatti, arrivando a monopolizzare il mercato negli Stati Uniti per oltre 40 anni e vincendo la medaglia d’oro all’ Expo di Parigi del 1889.

Durante gli anni ’20 negli Stati Uniti comparvero le prime scatolette a base di carne di cavallo; poi prese piede la produzione di mangimi secchi.

Il maggior consumo di mangimi preconfezionati si ha nei paesi industrializzati, mentre nei paesi in via di sviluppo l’alimentazione del cane e del gatto basa sull’uso di preparazioni casalinghe o su quello di scarti di cucina.

Oggi nei paesi industrializzati si nota una certa diversificazione nei consumi per via delle ricerche salutistiche dei “consumatori di nicchia”

Da molti anni si assiste ormai a un aumento rapido, se non una e vera propria epidemia, di allergie, intolleranze, malattie autoimmuni e anche tumori del sangue, come linfomi e leucemie. Una delle cause principali è senz’altro la presenza ormai in larga misura di grano e prodotti a base di glutine in molti prodotti del “pet food”. A volte la percentuale in alcuni croccantini supera il 40%. Con il tempo il sistema immunitario si ammala, non riconosce più le cellule del proprio organismo e così inizia a formare auto-anticorpi responsabili di un epidemia di tiroidi, leucemie, allergie cutanee, malattie gastrointestinali, endocrinopatie  ecc.

L’ importanza di cambio radicale di alimentazione è fondamentale per prevenire i tumori che sono quasi sempre la conseguenza di un’ alimentazione sbagliata nel tempo.