Salute & Benessere

Il concetto di benessere significa godere di salute sia fisica che mentale.

Il tuo cane per stare bene deve nutrirsi in modo corretto, fare un sano movimento e dev’ essere in armonia con il suo ambiente ma soprattutto e fondamentale un rapporto genuino tra esso e il padrone.

Avere una buona relazione col proprio cane è importante perchè aumenta il legame che si crea nel tempo, giocando con lui, a suon di coccole e dandogli amore così fino ad aumentare una fiducia reciproca. Sono tante le storie di cani che giacciono per settimane, sulla tomba del proprio padrone o che restano accanto a loro fino all’ ultimo momento. Non esiste nulla di paragonabile a questa relazione così genuina e speciale. E’ quindi opportuno anche ritagliarsi qualche ora per le coccole, così da far sentire il cane membro della famiglia senza il rischio che possa soffrire di solitudine.

Ma il legame nato e rafforzato tra voi e il vostro cane ha anche una natura più profonda. Biologica, per l’esattezza. Stiamo parlando della ossitocina, meglio nota come ormone dell’ amore. Entra in funzione e favorisce lo sviluppo di una relazione affettiva molto profonda. La stessa che, per esempio, può intercorrere tra padre e figlio. Il legame può diventare talmente forte fino ad arrivare a sincronizzare i cuori di cane e padrone.

La relazione di un cane che si instaura con il suo padrone è uno degli aspetti più importanti della sua vita. Ecco perché la vostra relazione con lui dev’ essere impostata in modo consapevole e responsabile fin dal primo momento.

 

Un buon modo per divertirsi col proprio cane è insegnarli alcuni tricks, ovvero comportamenti più o meno complessi – come dare la zampa, fare il morto, fare lo slalom tra le gambe, girare su se stesso in senso orario ed antiorario ed altro. Capaci allo stesso tempo di sviluppare nel cane competenze fisiche, mentali ed emotive. Un altro modo è quello delle passeggiate col proprio cane, è sempre una piacevole esperienza sensoriale.

La passeggiata è importante per condividere uno spicchio di quotidianità che aiuta ad entrambi a rilassarsi ed a riscoprire ogni volta l’importanza del binomio. Ci sono, però, molti altri motivi per cui portarlo a spasso è importante, soprattutto per lui.

  • L’Etologia e le tendenze motivazionali del cane
    L’etologia è lo studio del comportamento di una determinata specie, indaga sui caratteri e sugli istinti per capire le motivazioni degli atteggiamenti animali. Questo ha portato ad analizzare diversi aspetti:
  • la propensione all’azione, ad esempio, l’istinto di rincorrere;
  • l’orientamento verso particolari stimoli, cioè la tendenza a prestare attenzione a ciò che si muove;
  • la modalità di gioco, ossia, come l’animale viene appagato e come si sente gratificato.

Per noi padroni invece una passeggiata quotidiana con il proprio cane, magari a buon passo e senza troppe soste fa bene alla salute, non solo migliora il nostro apparato cardiovascolare, ma apporta anche benefici importanti alla psiche, aumentando la sicurezza di noi stessi e favorendo le relazioni sociali.

Far correre il tuo cane gli permette di non essere in sovrappeso. Anche i cani devono stare in forma! Fare sport con il tuo cane lo fa sfogare!
E quindi non farà lo scatenato in casa mangiandoti le scarpe o saltando sul divano. L’attività fisica è molto importante anche se deve essere differenziata da razza e razza. Esistono molte razze “sedentarie” e altre che necessitano in modo assoluto di attività fisica quotidiana e intensa. Quando si sceglie il proprio cane (molto meglio un soggetto “rinchiuso” in un canile), si deve assolutamente tener conto delle caratteristiche fisiche e dell’indole e farsi consigliare da un esperto.

Passeggiate in montagna:

I cani possono tranquillamente accompagnare i propri padroni in escursioni anche in alta quota, purché siano in buone condizioni di salute, soprattutto dal punto di vista cardiocircolatorio. La prima raccomandazione è quindi quella di una visita presso il proprio veterinario di fiducia per stabilire le condizioni fisiche dell’animale e l’eventuale impegno fisico che l’animale può sostenere.
Il secondo accorgimento riguarda quello che per gli umani è chiamato mal di montagna: i cani possono andare anche in alta montagna, ma anche per loro salire di quota richiede spesso un periodo di adattamento. Quindi se si decide di prendere un impianto di risalita e superare dislivelli notevoli in poco tempo è bene prestare attenzione alle reazioni dell’animale: nausea, fastidio, vomito potrebbero essere causati proprio dall’eccessivo sbalzo di altitudine e richiedere di tornare più a valle per lasciare all’animale il tempo di abituarsi.

Feste in piazza, cortei, capodanni..  è quasi sempre motivo di ansia e preoccupazione.  

Molto spesso, infatti, i nostri adorati animali risentono pesantemente dei rumori che i fuochi d’artificio come le urla della gente provocano (che loro sentono meglio di noi) e non è infatti un caso che la giornata del 31 dicembre registri sempre un picco di fughe-scomparse di questi animali.

Che possiate trascorrere quella serata insieme al vostro cane o meno, preoccupatevi di individuare un luogo il più possibile lontano dai centri in cui si sa che ci sarà più casino. Se si tratta di un posto a lui non noto, dovete assicurarvi di portarcelo diverse volte nei giorni immediatamente precedenti. In ogni caso è bene ricordare che il cane, in quei momenti, non andrebbe mai lasciato solo e dovrebbe rimanere in compagnia della persona che identifica come il padrone. Se il vostro cane non dispone di una cuccia o di una sistemazione comoda, in previsione dell’evento, sarebbe bene procurarsene una dove lui o lei possa rifugiarsi e sentirsi protetto.

sappiate che i cani comunicano a livello di energie, non di parole, quindi una delle cose migliori che potete fare è non lasciarvi andare all’entusiasmo dei fuochi ma comportarvi come se la presenza di rumori (di cui il cane percepisce anche vibrazioni e odori!) non vi disturbi. In questo modo non andrete ad alimentare lo stato di ansia e paura che il vostro cane sta probabilmente vivendo.

Nei casi più difficili è possibile pensare di ricorrere a uno di questi mezzi, tuttavia con le dovute precauzioni.
Nel caso di farmaci tranquillanti, sappiate che essi non devono mai essere somministrati senza aver prima consultato il veterinario in quanto potrebbero persino provocare un effetto contrario a quello desiderato.
Esiste poi la possibilità di ricorrere a delle pettorine anti-ansia studiate apposta per far sì che, esercitando una pressione sul petto del cane, s’induca il rilassamento dell’animale e un effetto calmante sul respiro.
Attenzione, però: non va tenuta se si nota che il cane manifesta segni di disagio (che lo agiterebbero ulteriormente) e va provata diverse volte in modo che il cane si abitui (non fatta indossare all’ultimo e nemmeno se il cane risulta già in stato di ansia); tuttavia è stato rilevato che di solito l’animale si adatta facilmente ad essa e ne trae immediato sollievo.

Non siamo solo noi umani a soffrire il gran caldo estivo. Afa e umidità di questa stagione calda colpiscono anche cani e gatti. E mettono a rischio, prima che il loro benessere, anche e soprattutto la loro salute. Ecco perché il ministero della Salute, in particolare il sottosegretario Francesca Martini, ha stilato un decalogo con le regole principali da osservare per tutelare al meglio il cane e il gatto di casa.

7 regole fondamentali per il benessere del tuo cane in estate:

1) I colpi di calore possono essere fatali:

  • Non lasciate il cane in macchina, neanche all’ombra;
  • Non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta;
  • Assicurarsi che sia sempre disponibile dell’acqua fresca;
  • Evitare di effettuare passeggiate nelle ore più calde della giornata.

2) Se sospettiamo che il nostro animale abbia un colpo di calore è necessario agire immediatamente. I primi soccorsi consistono nel bagnare con acqua tutto il corpo o almeno l’area del collo, delle ascelle e dei cuscinetti plantari. Inoltre è fondamentale ventilarlo e allontanarlo dalla fonte di calore. Qualsiasi azione intrapresa per abbassare la temperatura, però, non deve essere effettuata in modo drastico e quindi è opportuno evitare l’uso di acqua ghiacciata. In ogni caso è opportuno recarsi dal medico veterinario più vicino, il quale provvederà ad effettuare gli interventi più appropriati.

3) Fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi.

4) È consigliabile non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.

5) Prima di andare in vacanza è sempre opportuno effettuare un check-up dal proprio medico veterinario per assicurarsi dello stato di salute dei nostri amici, verificare la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. Per i viaggi all’estero con cani e gatti è necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell´azienda sanitaria locale.

6) Se si deve viaggiare con gli animali bisogna cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescare l’animale in caso di necessità. Bisogna inoltre assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda; cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie; durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina e permettergli di bere.

7) L’aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare che possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come leishmaniosi, filariosi, erlichiosi ecc.
Pertanto a scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.

I cani in inverno hanno freddo

I cuccioli sono più sensibili agli abbassamenti di temperatura, viceversa i cani giovani e adulti, più forti, sono maggiormente resistenti al freddo. Il motivo principale è che i cagnolini, fino a due settimane, non hanno ancora sviluppato il normale calore corporeo (passano infatti gran parte della giornata a contatto tra loro, per farsi caldo l’un l’altro), mentre i vecchi vanno incontro a un generale indebolimento del fisico. Lo stesso vale per i soggetti

Sono diverse le regole da seguire per garantire al nostro cane il benessere di cui necessita, come ad esempio una alimentazione adeguata o un riparo idoneo. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale e come noi, anche i cani soffrono il freddo:

Una caratteristica importante da tenere in considerazione è la taglia: il cane più piccolo sarà più sensibile, quello di taglia medio-grande meno.

Fatte le doverose differenziazioni di carattere fisico e strutturale, è possibile fare anche delle distinzioni in base alla razza del cane. È provato che alcune sono più resistenti e altre meno: ciò non vuol dire che se, se il nostro cane appartiene alla prima categoria, possa essere sottoposto a tutte le intemperie! Elencare tutte le razze sarebbe quasi impossibile, meglio quindi raggrupparle sulla base di alcune caratteristiche.
Hanno maggiore abitudine e familiarità con la stagione invernale:

  • I cani nordici, più o meno tutti: ad esempio l’Husky, l’Alaskan Malamut, il norvegese Buhund, il Terranova, il Finnish Spitz, il Finnish Lapphund, il Keeshond, il Samoyede.
  • Gli esemplari da guardia: il Pastore del Caucaso, il Maremmano, il Pastore dell’Anatolia, il Bovaro Bernese.
  • I cani da montagna, come il San Bernardo, il Leonberg, il Mastino Tibetano, il Cane dei Pirenei.
  • Tutti i cani lupo, compreso il Pastore tedesco.
    Altre razze, come l’Hakita Inu, il Chow chow, il Labrador, il Sulimov Dog.

Viceversa, sono più sensibili al cambio di stagione:

  • I cani di taglia piccola o nana, anche quelli col pelo più lungo: ad esempio il bassotto, il Chihuahua, lo Yorkshire.
  • Quelli a pelo corto o raso, come Pinscher, Beagle, Dobermann, Boxer, Rottweiler, dalmata e molti

Un cane, in buona salute, con un buon riparo, può tranquillamente vivere all’esterno, fino alla temperatura di circa 4°C. Al di sotto di tale temperatura, è comunque consigliabile mantenere i cani con il pelo medio o corto, all’interno

Un giusto riparo è la cuccia:
Bisogna prestare particolare attenzione alla cuccia del proprio cane che dorme all’aperto. poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il pavimento della cuccia può essere ricoperto con coperte e plaid. È importante ricordare che qualsiasi tipo di materiale dovrà essere regolarmente cambiato, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc.

Sembra banale ma, non tosate il vostro cane in inverno. Il mantello del vostro animale rappresenta la sua principale protezione contro il freddo. È però di fondamentale importanza mantenere il mantello ben toelettato, eliminando nodi ed impurità: un mantello arruffato protegge ed isola di meno il nostro cane. I cani soffrono il freddo, il loro mantello è la prima linea di difesa.

Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l’animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro cane.
Ricordiamo che in inverno è bene evitare di fare il bagno troppo di frequente al cane, non ha senso bagnarli troppo, considerato che i cani soffrono il freddo quasi quanto noi. Il lavaggio, infatti, lava via